Francoforte, tre anni dopo.

Recentemente mi è capitato di ritornare a Francoforte, tre anni dopo averci vissuto per diversi mesi. Si è trattata di una breve visita, giusto per un fine settimana, ma comunque mi ha fatto piacere ritornare in un luogo in cui ho trascorso un bel periodo della  mia vita.

Una cosa va detta subito, di Francoforte: non è una città bellissima da visitare, ma è molto più bello viverci. L’ambiente multiculturale (ricordo che la città è sede della Banca Centrale Europea, tra l’altro) ne fa un posto molto interessante: quandovivevo lì ho avuto modo di incontrare persone provenienti da ogni parte del mondo, con cui era molto rilassante incontrarsi per un picnic o una passeggiata lungo il fiume Nidda (che confluisce nel Meno a Francoforte-Höchst), sulle cui rive si distende una bella area verde.

Sempre a proposito di multiculturalità, Francoforte ha una comunità molto vasta di iscritti a Couchsurfing e Hospitalityclub, due siti internet che mettono in contatto tra loro viaggiatori di tutto il mondo che offrono o cercano un alloggio, in modo assolutamente gratuito. Ogni settimana i gruppi locali organizzano incontri a cui partecipano diverse persone provenienti da ogni parte del mondo,  momentaneamente di passaggio in città (o residenti permanentemente, come me tre anni fa): l’atmosfera che si respira durante questi meeetings è molto amichevole e informale, ed è un meraviglioso esempio di come possa realizzarsi, pur se in piccolo, l’utopia di una “fratellanza universale”. Quindi, se pensate di passare da quelle parti, vi consiglio caldamente di infomarvi per tempo sugli incontri programmati e di unirvi all’allegra combriccola.

La parte più turistica della città è quella della piazza del municipio, il  Römerberg, ma a parte questo - e il duomo - non c’è gran che da vedere, per cui  il mio consiglio è quello di passare velocemente, in serata, tra i locali tipici nel quartiere di Sachsenhausen, per bere una buona birra o la bevanda tipica di Francoforte, l’Apfelwein (sidro).

Se vi trovate a passare di lì nel fine settimana, potreste considerare l’ipotesi di fare un salto al mercatino delle pulci (Flohmarkt), che si tiene il sabato lungo la riva del fiume, dal lato di Sachsenhausen. Qui si trova di tutto a prezzi veramente incredibili. Certo, bisogna spulciare per bene tra moltissimi oggetti di incredibile inutilità (ma anche di un certo fascino), ma alla fine si trova sempre qualcosa di interessante. Io ero abituato a comprare CD usati fra i tre ed i cinque euro, ma c’è veramente tutto: dai cacciaviti agli strumenti musicali, dai vestiti (rigorosamente usati) alle biciclette (rigorosamente rubate), .

Infine, non dimenticatevi che la città offre tantissimo dal punto di vista culturale, quindi potreste farvi un giro tra i numerosi musei, andare ad un concerto (tanto di grandi artisti quanto di emergenti nei club), o ad una delle tante fiere che si svolgono nel corso dell’anno (la più famosa delle quali è la Fiera del Libro).

Insomma, se pensate di trascorrere alcuni giorni a Francoforte, non avrete certo di che annoiarvi, basta solo organizzarsi.

Un nuovo inizio.

Benvenuti su questo blog! Questo è il mio primo post e, come ogni nuovo inizio, non saprei dire con esattezza quali sarano le strade che percorrerò attraverso queste pagine digitali… però un’idea di massima ce l’ho, dunque comincio con l’introdurre me stesso, e l’idea alla base di questo blog.

Prima di tutto, mi presento: mi chiamo Filippo Maria Caggiani, e sono un gionalista musicale. Altrove mi occupo di musica in maniera sistematica e  approfondita, ma qui, in questo nuovo spazio, vorrei focalizzare l’attenzione su un’altra delle mie passioni: il viaggio. Devo dire che non sono un grandissimo viaggiatore - uno di quelli che partono per grandi avventure rimanendo lontani da casa magari per mesi (come il mio amico Giovanni) - però, dopo un po’ di tempo trascorso sempre nello stesso posto, comincio a scalpitare, e a desiderare di spostarmi da qualche altra parte. Magari solo per due o tre giorni, magari solo di poche decine di chilometri (gia…!), ma comunque dopo un po’ di tempo ho bisogno di “cambiare aria”.

Da qui, l’idea di questo blog, in cui voglio raccontare di questi piccoli o grandi spostamenti. Da alcuni anni ho cominciato a prendere una strana “abitudine”, ovvero quella di trasferirmi per qualche mese (o qualche anno) in un Paese diverso, per lavorare e conoscere in maniera approfondita una cultura nuova. Fino ad ora, in questo modo ho avuto il piacere di vivere in Portogallo, Germania e Polonia (dove risiedo tutt’ora), e non ho la più pallida idea di cosa mi possa riservare il futuro. Ma, come diceva Vasco Rossi, va bene così.

Ecco, il titolo di questo blog richiama anche questa mia passione per la musica: mi piaceva comunque l’ambiguità tra le “note” intese in senso musicale, e le “note” intese come appunti - di viaggio, in questo caso. Non escludo, infatti, che con il passare del tempo questo blog possa raccontare anche gli aspetti “di viaggio” di quegli spostamenti che di tanto in tanto mi capita di fare per assistere a concerti degni di particolare attenzione.

Vedremo cosa succede. Intanto, se siete curiosi di sapere come va a finire, vi invito a percorrere un piccolo pezzo di strada insieme a questo blog.

Alla prossima!